pidocchi bambini

Come prevenire ed eliminare definitivamente i pidocchi

Cari mamma e papà avete presente quei piccoli e fastidiosissimi insettini grigio – biancastri di cui le vostre nonne vi raccontavano il fastidio? Sto parlando dei pidocchi quei parassiti che pensavate fossero ormai un semplice ricordo dei tempi andati, sepolti insieme alle vecchie foto in bianco e nero del Dopoguerra.

Ci dispiace informarvi che questi fastidiosi insetti e le loro uova sono resistiti alle ingiurie del tempo e sono arrivati, combattivi e vegeti, fino alle più pulite e contemporanee scuole elementari e asili, compresi quelli del vostro figlioletto o figlioletta, quell’angelica creatura che dalla mattina alla sera si può trasformare in una prolifica tana di pidocchi e di lendini.

Pidocchi della testa: come riconoscerli in bambini e adulti

Vostro figlio è tornato a casa da scuola e lamenta prurito dietro le orecchie e sulla nuca? Forse i pidocchi lo hanno scelto come loro nido d’amore, e questa scelta sappiate è spesso del tutto casuale e non necessariamente legata a questioni di scarsa igiene, quanto più di contatto con un oggetto o individuo contaminato. A questo punto possiamo solo dirvi, per farvi conoscere meglio questo pruriginoso nemico, che le infestazioni di pidocchi si concentrano principalmente sulla nuca e sulle tempie dei soggetti ospitanti. I pidocchi succhiano sangue della cute per nutrirsi ed è proprio questa l’origine del classico prurito.

Quando una “famiglia” di pidocchi arriva sulla testa di un individuo possono volerci fino a 4 settimane circa prima di avvertire prurito e prima di avere sentore di essere infestati. Questo è il tempo necessario alla schiusa delle prime uova (lendini).

Nel caso in cui un compagno di scuola di vostro figlio abbia contratto i pidocchi, oppure se sospettate che lui stesso sia stato contagiato, vi consigliamo anzitutto di informarvi in merito alle normative e ai protocolli per la gestione della pediculosi nelle scuole, e di controllare accuratamente la cute del bambino con specifici strumenti utili allo scopo, come un pettine per pidocchi con lente d’ingrandimento.

I pidocchi dei capelli si muovono sempre allo stesso modo: contagiano per mezzo di insetti già adulti e forti che dopo aver scelto la testa in cui stabilirsi, si riproducono molto velocemente, colonizzando i capelli del malcapitato o quelli dei suoi compagni di classe o della famiglia o anche dei colleghi.


Pediculosi e igiene: false credenze riguardo i pidocchi

prevenire i pidocchi

In primo luogo il fatto che una colonia di pidocchi si sia stabilita sulla testa di vostro figlio non è sintomo che siate una famiglia poco attenta all’igiene.
Il grado di igiene e soprattutto il livello sociale non sono infatti criteri di cui i pidocchi tengono conto per stabilirsi sulla testa di un individuo piuttosto che un altro. E allora, da dove vengono e come si prendono i pidocchi? E’ solo una questione di sfortuna: basta essere nel posto sbagliato al momento sbagliato e anche la testolina del più pulito dei bambini può diventare l’habitat ideale per una pediculosi. In ogni caso niente allarmismi: nel caso sospettiate che il contagio di pidocchi si sia verificato all’interno della scuola, della palestra o di un centro ricreativo, provvedete in maniera discreta ad informarne i dirigenti, che tramite la ASL potranno avviare i controlli e, nel caso, le disinfestazioni necessarie.

Oltre a questo antipatico e arcaico luogo comune, ci sono altre false credenze da sfatare:

  • Tagliare i capelli non aiuta a debellare i pidocchi

Al fine della prevenzione o della cura della pediculosi – questo è il termine scientifico per indicare lo stanziamento dei pidocchi sulla testa – non avrà alcun effetto positivo, anzi, tagliare i capelli potrebbe addirittura sortire l’effetto contrario. I pidocchi sono delle creaturine molto deboli che hanno difficoltà a scalare i capelli lunghi per arrivare fino alla radice, dove si nutrono e prolificano. Se proprio volete decidere di tagliare i capelli per eliminare i pidocchi meglio non rasarli del tutto.

  • I pidocchi non volano e non saltano

A meno che non facciano parte di una tribù di acrobati, i pidocchi non volano e non possono saltare Il passaggio degli insetti da una testa ad un’altra avviene solo per contatto diretto (quando le teste si toccano) o per contatto indiretto mediante pettini, cappelli, sciarpe, cuscini e altri oggetti utilizzati dal portatore dell’infestazione.

  • I pidocchi degli animali non attaccano l’uomo

I pidocchi amano stanziarsi solo sulle teste degli esseri umani, soprattutto su quelle dei più piccoli e delle bambine. Il pediculus umanus è infatti detto ospite – specifico dal momento che inizia e finisce il suo ciclo vitale esclusivamente sul nostro corpo, in quanto si adatta esclusivamente alle nostre caratteristiche, così come i pidocchi delle piante o quelli degli animali si adattano solo alle peculiarità di questi ultimi. Questo significa che noi umani non rischiamo di prendere i pidocchi dagli animalie viceversa.

  • Non provengono dalle piante o dai banchi di scuola

I pidocchi prediligono il capo dei bambini in quanto proprio loro sono più esposti a fonti di contagio, ma le piante o il legno dei banchi di scuola non possono ospitare pidocchi. Il pidocchio del capo vive esclusivamente nella capigliatura umana: il pidocchio del capo predilige la nuca e l’area sopra le orecchie, in cui svolge il suo intero ciclo vitale.

  • I pidocchi preferiscono le bionde

Una buonissima notizia per chi ha i capelli scuri: i pidocchi preferiscono le chiome bionde! I pidocchi, infatti, si stabiliscono preferibilmente sulle teste femminili e soprattutto sulle bionde, in quanto i capelli biondi sono solitamente più lisci, più sottili, quindi meno compatti e più facili da “scalare”. In rete esistono moltissime teorie secondo cui è possibile eliminare definitivamente i pidocchi utilizzando tinte per capelli o simili, ma si tratta perlopiù di leggende metropolitane non verificate. Se proprio voleste cimentarvi nello sperimentare dei metodi per uccidere i pidocchi sarebbe meglio tentare con rimedi naturali contro la pediculosi quali lavaggi con aceto, olio di neem o altri olii essenziali consigliati.

Come prevenire i pidocchi

La prevenzione e la estinzione dei pidocchi rimane purtroppo una chimera. Con l’utilizzo di molti dei prodotti disponibili in commercio, o con tutta una serie di rimedi naturali contro i pidocchi, potrete mantenere uno standard d’igiene molto elevato e prendervi cura al meglio della chioma di vostro figlio, ma questo non vi garantirà al 100% di esserne immuni. L’unico consiglio sensato per attuare una sorta di prevenzione è monitorare minuziosamente il cuoio capelluto quando ci sono casi di pediculosi a scuola o all’asilo, tenendo conto che, come detto in precedenza, il sintomo del prurito può apparire fino a 4 settimane dall’avvenuto “trasloco”.

Anche nel caso dell’anticipazione del sintomo, bisogna monitorare minuziosamente e da vicino i capelli. Esistono dei pettini speciali che oltre ad uccidere i pidocchi tramite scarica elettrica, sono provvisti di lente d’ingrandimento o di luce led per permettere di analizzare il cuoio capelluto minuziosamente e senza avvicinarsi troppo, diminuendo così anche il rischio di contagio.

Come debellare i pidocchipidocchi scuole

I pidocchi sono degli inquilini scomodi ma più facili da… “sfrattare” di quanto crediate. Per  uccidere i pidocchi potete seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Procuratevi e applicate sul cuoio capelluto una specifica lozione antiparassitaria per pidocchi che potrete trovare sicuramente in farmacia. Prima di comperare la lozione, nel caso di utilizzo su bambini, rivolgetevi al vostro pediatra per farvi prescrivere eventualmente quella più adatta per vostro figlio.
  • Lavate a 60° tutti i capi di vestiario, gli indumenti intimi e i cappelli che sono stati a contatto con vostro figlio. Lavate le sue lenzola a 90°.
  • Lavate in acqua bollente con sapone tutti i pettini, le spazzole e tutti gli accessori simili che sono entrati a contatto con i capelli invasi. E’ consigliabile lasciare il tutto a bagno per un’ora.
  • Se il bambino è entrato in contatto con oggetti impossibili da lavare sia con acqua che a secco, sigillateli in sacchetti di plastica per almeno 2 settimane, in modo da soffocare i pidocchi
  • Controllate con cura se gli altri componenti della famiglia siano stati contagiati dai pidocchi e ripetete il controllo per le 4 settimane successive.
  • Ripetete il trattamento con la lozione dopo almeno 7/10 giorni, nel caso in cui il primo sia risultato insufficiente.

La riammissione a scuola dopo il trattamento anti-pidocchi

pediculosi

Dopo il primo trattamento per debellare i pidocchie dopo aver ottenuto il certificato dal medico curante, il bambino potrà tornare a scuola o all’asilo. La riammissione di vostro figlio a scuola è regolamentata dalla Circolare del Ministero della Sanità n. 4 del 13 Marzo 1998, che prevede “restrizioni della frequenza di collettività fino all’avvio di idoneo trattamento di disinfestazione, certificato dal medico curante”.

Se si seguono scrupolosamente le indicazioni per eliminare i pidocchi, il bambino può tornare a scuola il giorno successivo al primo trattamento. Qualora il bambino non venga adeguatamente sottoposto a trattamento antiparassitario, dovrà essere disposto l’allontanamento dalla scuola, in modo da interrompere la catena di trasmissione e verrà richiesto un certificato medico di riammissione.

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