smettere di piangere

Baby Monitor: per controllare il neonato basta un’app

Molte neomamme e neogenitori in questi giorni ci hanno chiesto un consiglio in merito a come monitorare il proprio bambino mentre si sbrigano le faccende quotidiane. Di trucchi e dispositivi per il controllo a distanza di neonati ne esistono molteplici, tutti più o meno funzionali quando rispondono a bisogni specifici, e in questo articolo mi piacerebbe illustrarne i più diffusi.

Si va dalle classiche radioline per bambini, una sorta di walkie talkie da tenere vicino alla culla che avverte il genitore quando il piccolo si sveglia o piange, ai baby monitor, dispositivi di videosorveglianza di semplice utilizzo in grado di monitorare il sonno, fino ai rimedi più “casalinghi” di cui parlerò meglio in seguito.

Le necessità di base sono sempre le stesse: sincerarsi che il piccolo stia bene e dorma tranquillo mentre si è impegnati in altro, che il sonno del neonato non sia disturbato e che il numero di ore di sonno sia quello giusto in relazione all’età. Ciò che importa è quindi che, indipendentemente dal metodo utilizzato, questo sia efficace, e risponda a pieno alle diverse esigenze di ognuno.

interfono neonato

Monitorare bambini a distanza: 3 modi per farlo

Dopo un paio di settimane dal parto ogni genitore avrà iniziato a interpretare e riconoscere le mille variazioni del pianto del proprio bambinopianto da fame, pianto da noia, pianto da stanchezza o da colichette. Il pianto è il modo di comunicare del bambino e saperlo ascoltare è indispensabile per tenere sotto controllo il suo stato di benessere o per rispondere alle sue esigenze.

Per venire incontro a questa necessità, da molti anni la tecnologia sta lavorando per perfezionare soluzioni di tutti i tipi, in grado di ascoltare e videosorvegliare il bambino in casa.

La tecnologia ha agevolato moltissimo il lavoro dei genitori nel corso degli ultimi decenni, vediamo quindi come utilizzare i più diffusi, quali computer, smartphone e baby monitor.

1. Monitorare neonati con lo smartphone

L’utilizzo di applicazioni per Iphone o Android può essere una prima soluzione. In questo caso avrai bisogno di due telefoni o di uno smartphone e un tablet, capaci di connettersi tra loro tramite Wi-Fi.

Dopo aver scelto due dispositivi compatibili tra di loro, puoi utilizzarne uno con funzione di trasmettitore, posizionandolo accanto al bambino, e l’altro come ricevitore, tenendolo accanto a te.

Se hai un vecchio smartphone verifica se l’applicazione per monitorare i bambini che stai scaricando è compatibile con il sistema operativo installato.

Questo tipo di soluzione è certamente la più economica, ma presenta alcuni aspetti sfavorevoli da considerare, quali un notevole consumo di batteria, la necessità, come detto, di essere dotati di un dispositivo in esubero e le continue interruzioni del monitoraggio dettate da chiamate e messaggi istantanei. Inoltre non tutti i genitori sono propensi ad esporre i propri bambini alle onde continue di uno smartphone, in quanto considerate dannose e nocive per la salute.

Ad ogni modo, se scegli comunque di utilizzare questo sistema, tra le tante applicazioni per neonati disponibili ti consiglio di dare un’occhiata a queste due:

  • Dormi – Baby Monitor

Applicazione per Android disponibile su Google Play, Dormi Baby Monitor ti permette di sbrigare le tue faccende domestiche mentre il tuo bimbo riposa. Questa applicazione monitora il sonno del neonato tramite due dispositivi con software Android.

E’ inoltre in grado di riprodurre immagini e scattare foto, possiede un intelligente sistema di regolazione del volume che tiene conto dei rumori di fondo della stanza e ti avverte immediatamente in caso di interruzione della connessione.

  • Baby Monitor

Applicazione per Iphone compatibile con sistema operativo iOS; Baby Monitor ti permette di guardare, ascoltare e parlare col neonato mentre è nella sua culla.

Come per l’app Android, Baby Monitor ha bisogno di due dispositivi che, dopo essere stati connessi, ti permettono di tenere sott’occhio tuo figlio anche di notte, con un sistema ad infrarossi che non disturba il sonno del bambino.

monitor bambini

2. Videosorveglianza con Skype

Rimedio a costo zero ma per cui occorre avere la pazienza e le capacità di districarsi tra webcam, laptop e programmi per il personal computer. Questa soluzione è altamente creativa e ha alla sua base l’utilizzo di Skype.

Immagino che anche tu avrai sentito parlare del più famoso programma di chiamata e video chiamata tramite connessione internet (IP) del Mondo, e di conseguenza troverai semplicissimo utilizzarlo per sorvegliare il piccolo mentre è nella culla.

Ti descrivo in breve i passaggi per attuare questo sistema:

  1.  Dotati di una webcam o utilizza direttamente quella che hai sul tuo computer portatile che hai deciso di utilizzare come trasmettitore.
  2. Crea un nuovo account Skype e collegalo al tuo account principale o, in caso tu non abbia nessun account, creane due e mettili in comunicazione tra di loro. Per metterli in comunicazione basta andare su “Aggiungi Contatti” e seguire la procedura.
  3. Posiziona la webcam vicino la culla, in modo che inquadri il bambino. Ricordati di disattivare tutti i suoni del computer per evitare che i rumori lo sveglino.
  4. Apri Skype sul computer/trasmettitore ed entra nelle opzioni video per impostare la ripresa video automatica ogni volta che ricevi una chiamata. Imposta la risposta automatica nella sezione “Chiamate”, poi vai nella scheda “Privacy” e limita la chat e le chiamate soltanto alle persone comprese nella lista dei tuoi contatti.
  5. Apri Skype sul computer che utilizzi come ricevitore o sul tuo smartphone ed effettua la chiamata verso il contatto Skype del computer trasmettitore. Le immagini del tuo bimbo nella culla compariranno appena stabilita la connessione. Potrai mantenere attiva la videochiamata tutto il tempo che vorrai.

Anche in questo caso, come in quello precedente, è d’obbligo tenere presente le problematiche collaterali relative alla necessità di impiegare un dispositivo, sia esso un computer portatile, un tablet o un secondo cellulare, che non potrà essere utilizzato che allo scopo.

neonato non smette di piangere

3. Baby Monitor

Il monitor per bambini o baby monitor è sostanzialmente un sistema di monitoraggio neonati più completo rispetto ai classici interfono per bambini.

Per utilizzare questo dispositivo basta seguire la procedura guidata per configurare la telecamera che funge da trasmettitore, e il gioco è fatto. Il tuo ricevitore sarà lo smartphone, su cui verrò installata un’applicazione, spesso fornita gratuitamente insieme al dispositivo.

Il baby monitor ti permette di tenere a portata d’occhio tuo figlio in ogni momento della giornata, soprattutto se opti per un modello wireless e ricaricabile facilmente ovunque. I baby monitor permettono anche di far sorvegliare il piccolo dalla nonna o da un altro familiare, perché capaci di connettersi con più dispositivi contemporaneamente.

Molti modelli danno anche la possibilità, oltre che di ascoltare, di parlare o di cantare al bambino a distanza.

app neonati

Altre applicazioni per neonati

Oltre ai monitor e ai microfoni per bambini, ci sono tante altri ritrovati della tecnologia capaci di semplificare la vita in special modo delle neomamme. Queste tecnologie propongono soluzioni intelligenti ai piccoli – grandi doveri quotidiani di una mamma, ricordandole le poppate o aiutandola nell’atto di far addormentare il bambino.

Tra le varie opzioni, voglio darti qualche piccola indicazione che potrebbe esserti utile per trovare l’applicazione che fa per te:

  • Babylog

Questa applicazione tiene nota di tutte le attività quotidiane necessarie al benessere del bambino. E’ un app che ricorda l’orario delle poppate, quello del bagnetto e del cambio di pannolino.

  • Easy Baby Breast Feed

Oltre a monitorare gli orari delle poppate, Easy Baby Breast Feed registra il processo di crescita del tuo bambino, il suo peso e le percentuali relative a questi dati, allo scopo di scandire al meglio la quotidianità tua e del tuo bebè.

  • iMum

iMum è l’applicazione creata per consigliarti idee e ricette per le prime pappe del bambino.

  • White Noise

Questa applicazione aiuta i neogenitori con una serie di irresistibili ninne nanne per calmare e far addormentare il bambino. Per i neonati che non vogliono dormire, o per quelli che si svegliano spesso, White Noise non propone delle semplici canzoncine, ma una serie di suoni ambientali come quello del mare o dell’acciottolio di stoviglie, che sembra siano perfetti per far cedere al sonno anche i bambini più vispi.

neonato piange

Smettere di piangere: consigli per neomamme

Per restare in tema, in chiusura vorrei lasciarti con qualche consiglio su come calmare il neonato e farlo addormentare:

  • Abitua il bambino al sonno
    Dormire ad intervalli regolari permetterà al neonato di acquisire un certo ritmo. Cerca di metterlo a riposo sempre negli stessi orari durante la giornata.
  • Massaggi addominali
    Spesso colichette e aria nel pancino sono tra le più diffuse ragioni di pianto del neonato. In alcuni casi massaggiargli l’addome lo aiuterà ad espellere l’aria accumulata e a calmarsi.
  • Mantenere la calma
    Il neonato percepisce l’umore dei genitori, per questo è importante parlargli sempre con calma e dolcezza, anche nelle situazioni più “esasperanti”.

Se questi consigli non dovessero bastare ti consiglio la visione di questo video del Dottor Robert Hamilton, pediatra di Santa Monica (California), che ha ideato una nuova ed innovativa tecnica per far addormentare i neonati. Buona visione!

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