misurare la pressione

Come misurare la pressione in casa. La guida per non sbagliare

Vai dal medico ogni volta che hai bisogno misurarti o di misurare la pressione a un tuo familiare? Tenere sotto controllo la pressione sanguigna assiduamente è buona norma, ma la raccomandazione è d’obbligo nel caso di persone affette da malattie croniche o invalidanti.

Misurare la pressione è semplice, indolore, veloce e gli apparecchi di oggi danno un responso immediato e facilmente leggibile. Sono tutti buoni motivi per ricordarsi, ogni tanto, di fare un piccolo test. Molti vanno dal medico, alcuni si fermano in farmacia, altri, invece, si affidano ai misuratori di pressione digitali per uso domestico, certamente la soluzione più comoda. 

Comoda, certo, ma le domande che possono sorgere sono tante: è corretto misurare la pressione da sé, in casa? I risultati sono credibili? I misuratori di pressione in commercio sono efficaci e validi?

Questo articolo ti aiuterà a capire come misurare la pressione in casa senza sbagliare e come leggere le risposte di un test.

Perché misurare la pressione in casa?

Se hai ancora dei dubbi sui benefici del misurarti la pressione sanguigna in casa, ti invitiamo a ricordare l’ultima volta che sei andata dal medico o che ci hai portato un tuo familiare: lo stress dell’attesa, quel pizzico di emotività in più che spesso viene fuori relazionandosi col medico, comunemente chiamata ipertensione da “camice bianco”, probabilmente non hanno creato le condizioni ottimali per la rilevazione della pressione, alterandone i risultati.

Non a tutti accade e in ogni caso il medico sarà in grado di accorgersi dello stato di ansia o tensione del paziente e valutare i risultati del test della pressione tenendo conto anche della situazione. Lo stesso medico segnalerà anche la necessità eventuale di tornare a fare un altro test  se i risultati non dovessero essere quelli attesi.

Ma come si leggono i risultati di un test della pressione? Quali sono i parametri importanti?

La minima e la massima

pressione sanguigna

La minima e la massima sono i termini utilizzati nel linguaggio parlato per indicare rispettivamente la pressione diastolica e la pressione sistolica. Prima di procedere con la rilevazione è buona norma conoscere i valori ideali di pressione sanguigna, indicati dall’OMS in un adulto:

– pressione sistolica o massima inferiore a 140 mmHG

– pressione diastolica o minima inferiore a 90 mmHG

L’mmHG, questa unità di misura che potrebbe risultare inusuale a te che non sei del settore, sta ad indicare i millimetri di mercurio che riempiono la colonnina del tuo sfigmomanometro.   

Pressione sistolica e pressione diastolica

Durante la normale attività del nostro organismo, il tuo sistema sanguigno ti dà due chiari segnali su cui basare la rilevazione della pressione: il suono più veloce ed intenso indica la pressione sistolica, parametro importantissimo perché rileva eventuali casi di ipertensione arteriosa. Il suono più lento invece ci informa sulla pressione diastolica e, eventualmente, rileva casi di ipotensione arteriosa.

Come tu ben saprai, il valore da tenere sotto controllo e potenzialmente pericoloso per la tua salute è quello della pressione sistolica. La pressione è considerata alta quando ha un valore superiore ai 140 mmHG.

La pressione alta necessita di costante monitoraggio perché può essere molto pericolosa, se non viene curata: nel giro di pochi mesi o anni può danneggiare il cuore e i vasi sanguigni, oltre ad avere conseguenze anche sul cervello, sulle gambe, sui reni e sugli occhi.

La pressione bassa, o ipotensione arteriosa, si manifesta quando la massima è rilevata sotto i 100 mmHG e la minima sotto i 60 mmHG. L’ipotensione arteriosa, anche se meno pericolosa, va monitorata perché provoca stanchezza e difficoltà di concentrazione al mattino e dopo i pasti, oltre a comportare senso di vertigine, mani e piedi freddi e offuscamento della vista quando ci si alza in piedi.

Gli strumenti per misurare la pressione 

sfigmomanometro

Gli strumenti necessari per misurare la pressione sono semplici da reperire e danno risultati soddisfacenti, se utilizzati con scrupolo e attenzione. Per rilevare la tua pressione avrai bisogno di procurarti uno sfigmomanometro analogico e uno stetoscopio. Queste due parolone, apparentemente astruse, indicano due strumenti che ogni medico porta sempre con sé quando effettua qualsiasi tipo di visita.

Lo Sfigmomanometro è quel “bracciale” entro cui si avvolge l’avambraccio, dotato di un manometro per misurare la pressione fatta dal manicotto sul braccio interessato dalla misurazione. Nell’acquisto di questo strumento fai attenzione alla dimensione del manicotto: deve calzare col braccio che andrà ad avvolgere. Per capire la “taglia” del manicotto, prendi in considerazione l’intervallo di misure che ogni modello indica per orientare il paziente. Per agevolarti nella scelta del manicotto giusto, può esserti utile sapere che, al momento della misurazione, il “bracciale” deve trovarsi 2-3 cm sopra la piega del gomito ed essere aderente.

Lo Stetofonendoscopio o stetoscopio è lo strumento tradizionalmente appeso al collo o nel taschino del tuo medico curante: è dotato di due auricolari, utilizzati per l’ascolto delle frequenze corporee, captate da un rilevatore a due facce, una a campana e una a disco, corrispondenti ad altrettante funzioni.

10 accorgimenti per una corretta misurazione delle pressione

  1. Per monitorare correttamente la pressione e i suoi sbalzi puoi creare uno storico delle rilevazioni, misurandola sempre alla stessa ora.
  2. Tieni conto che la mattina appena svegli la pressione tende ad essere più bassa, mentre la sera è più alta.
  3. Se hai la sensazione di avere un forte sbalzo improvviso misura la pressione al più presto per monitorare la variazione improvvisa. 
  4. La posizione del corpo deve essere rilassata, meglio se sei comodamente seduto e col braccio disteso.
  5. E’ buona norma andare in bagno prima di procedere alla rilevazione.
  6. Stai in una stanza calda, per mantenere una temperatura corporea ottimale.
  7. Quando ti misuri la pressione dovresti stare il più possibile a tuo agio, per evitare stress psicologici e tensioni.
  8. Nel caso in cui tu soffra di mal di testa o di dolori muscolari, cerca di ridurre il dolore e il relativo disagio prima di rilevare la tua pressione arteriosa.
  9. Prima di misurare la pressione, evita di affaticarti facendo le scale a piedi, andando addirittura in palestra o facendo attività sportiva in genere.
  10. Non bere caffé nella mezz’ora precedente e, soprattutto, non fumare. E’ bene evitare di fumare per almeno 15 minuti, prima della rilevazione.

Quante volte devi misurarti la pressione?

Sfigmomanometro digitale

Molti medici misurano la pressione almeno tre volte, per essere sicuri del dato rilevato ed, eventualmente, superare lo scoglio dello stress da camice bianco.

Se stai misurando la pressione in casa, per andare sul sicuro, attua lo stesso metodo: procedi alla prima rilevazione, poi effettua almeno altre due misurazioni a distanza di 5 – 10 minuti l’una dall’altra. Se la pressione differisce di più di 5 millimetri, ripeti l’operazione fino ad ottenere valori stabili.

E’ possibile riscontrare differenze di pressione tra un braccio ed un altro, in questo caso, onde evitare di sottovalutare un problema, scegli di prendere per buono il braccio con la pressione più elevata.

Misura la pressione così:

    1. Appoggia il braccio su un ripiano e infila il manicotto tra l’ascella e la piega del gomito, fino a farlo arrivare all’altezza del cuore.
    2. Posiziona la “campana del fonendoscopio” sotto il bracciale.
    3. Gonfia il bracciale con la pompetta dello sfigmomanometro: devi pompare fino a quando non avverti più alcun rumore di pulsazione.
    4. Finito il rumore, gonfia ancora un po’, fino a far salire la colonnina di mercurio di circa 20 millimetri dopo il punto in cui la pulsazione è scomparsa.
    5. Svita la piccola valvola presente nella pompetta e fai uscire lentamente l’aria dal manicotto. Attendi di percepire nuovamente un rumore di pulsazione: il primo suono udito, il più veloce, corrisponde alla pressione sistolica.

Continua a sgonfiare il bracciale, ascoltando i rumori che da intensi si fanno più deboli: la scomparsa del rumore corrisponde alla pressione diastolica.

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