bisturi chirurgia

Lame per bisturi: quando la qualità è determinante

In un precedente post ti ho già parlato di alcune sostanziali differenze tra diversi tipi di stetoscopio, sottolineando come la scelta di questo strumento, come di altri oggetti facenti parte della quotidianità di un medico, debba essere oculata e rispondere alla tue esigenze professionali.

In questo articolo voglio parlarti di come scegliere lame da bisturi, oggetto tanto semplice quanto necessario per eseguire interventi chirurgici. Sia che si tratti di una piccola incisione o di un’operazione molto delicata, la scelta della lama per bisturi migliore è fondamentale per la buona riuscita di un intervento operatorio.

Lame fisse e removobili per bisturi

Nonostante siano ancora diffusi i bisturi a lama fissa o removibile, oggigiorno si preferiscono i bisturi a lama usa e getta o monouso per mantenere più elevati gli standard d’igiene. La pratica di cambiare le lame del bisturi permette anche di prevenire il peggioramento della qualità di taglio dovuto all’usura della lama utilizzata. Le lame monouso però comportano naturalmente una spesa di smaltimento più alta, problematica affrontata da un team di ricercatori britannici, danesi e italiani nell’ormai noto progetto Disblade.

Le lame per bisturi comunemente in commercio sono sottili, piatte e molto affilate per permettere un taglio diritto.

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Forme e grandezze delle lame bisturi

Le lame da bisturi vanno scelte in base alla loro qualità e al loro impiego, tenendo conto della specializzazione medica di chi ne farà uso. Sul sito sapere.it sono bene illustrati i tipi di lame in base alla loro destinazione d’uso:

In relazione all’uso specifico che se ne deve fare vi sono vari tipi di lame adatte. Si hanno quindi: bisturi retti, a lama diritta; bisturi curvi, a lama ricurva; bisturi bottonuti, con punta smussata o rotonda; bisturi panciuti, con convessità centrale della lama. Altri bisturi sono più robusti per il particolare uso in ortopedia, per modellare gli apparecchi gessati.

Oltre alla qualità, saprai benissimo che bisogna selezionare la giusta grandezza della lama da utilizzare in base allo specifico intervento da eseguire. Esistono infatti lame di diverse grandezze, indicate tramite una specifica numerazione:

  • Lama numero 10

Utilizzata per dissezioni standard

  • Lama numero 11 – 12

Utilizzata sulle formazioni cavitarie per la sua conformazione a punta

  • Lama numero 13 – 15

Utilizzata per operare sul viso o comunque per incisioni molto precise che richiedono molta delicatezza

  • Lama numero 22 – 24

Utilizzata per i grandi interventi che necessitano tagli lunghi e profondi

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Perché le lame bisturi non sono tutte uguali?

I motivi per cui una lama per bisturi è migliore di un’altra sono molteplici, e tu ne saprai sicuramente aggiungere altri alla mia lista. Sono sicuro però che al primo posto tra i fattori che rendono perfetto un bisturi tu e tuoi colleghi siate concordi nel mettere la durata del filo della lama.

Una volta effettuati i primi tagli di un’operazione la tua mano si calibra sul bisturi che stai usando per eseguire accuratamente e con precisione il lavoro. Nel caso in cui la lama perda progressivamente di incisività, il tuo operare, nonostante la bravura, può diventare discontinuo e perdere di sicurezza e precisione.

La cosa migliore per un medico durante l’utilizzo di un bisturi è quindi avere tra le mani una lama dalla performance costante.

  • Efficacia continua di una lama da bisturi

E’ garantita dall’utilizzo di materiali di fabbricazione di alta qualità, tra cui l’acciaio inox. E’ il caso per esempio dei bisturi Paragon, le cui lame sono realizzate in acciaio inox inglese e arrotate a filo aperto, cioè affilando entrambi i lati della lama per poi levigarne accuratamente soltanto uno. Questo metodo di lavorazione dona a lame di tutte le misure un filo in grado di assicurare un risultato perfetto nel tempo.

  • Una lama sensibile e flessibile

Oltre alla sua affilatezza, la lama bisturi ideale è quella che ti permette di agire secondo la sensibilità della tua mano. Oltre al tocco, le lame Paragon sono flessibili: prima di rompersi cioè si piegano visibilmente, dandoti la possibilità di cambiarle prima che si spezzino o usurino definitivamente.

  • Lame sterilizzate a raggi gamma

Oltre ad essere monouso, garantendo in questo modo il massimo dell’igiene, le lame vengono sterilizzate prima di essere inscatolate in contenitori usa e getta molto simili a quelli delle siringhe. Il processo è da considerarsi più sicuro quando l’oggetto subisce una sterilizzazione a raggi gamma, come nel caso dei bisturi Paragon appunto, che ne garantisce l’assoluta disinfezione.

paragon

Il manico del bisturi e il suo uso

Come ben saprai, la lama del bisturi ha bisogno di un accessorio indispensabile e ugualmente importante per la buona riuscita di un’operazione: il bisturi! Al contrario della lama, il bisturi viene spesso riutilizzato dopo un ciclo nel forno di sterilizzazione o autoclave. Il suo reiterato utilizzo rende il manico un accessorio la cui maneggevolezza è fondamentale. L’impugnatura del bisturi deve infatti essere confortevole e sicura, per evitare eventuali imprecisioni nel taglio dovute a movimenti incontrollati della lama. Per questo motivo è consigliabile dotarsi di manici con impugnatura antiscivolo, facilmente reperibili sul mercato.

Sia che tu debba utilizzare una presa a penna, una presa con la punta delle dita o una presa a palmo, con l’impugnatura antiscivolo avrai una maggiore sicurezza nell’effettuare i tuoi interventi.

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Alcune curiosità sulle lame per bisturi

Dopo averti consigliato sulla scelta delle lame per bisturi, mi piacerebbe approfondire con te le origini di questo strumento e del suo nome.

I primi bisturi apparsero nella chirurgia dell’antico Egitto.Di quel periodo sono state ritrovate le tracce delle prime incisioni a scopo medico effettuate con lame di ossidiana molto affilate.

Il bisturi moderno, come lo conosciamo oggi, deve il suo nome e le sue caratteristiche ad un’antica fabbrica di Pistoia di coltelli e coltellini a doppio taglio denominati “pistorienses” (espressione latina per indicare gli abitanti di Pistoia). Da questo termine latino deriva la parola italiana “pistorini”, nome dato ai coltelli prodotti dalla famosa fabbrica e mutato col tempo in “bistorini” o “bisturini”. I francesi lo tradussero poi in “bistouri”, termine che in Italia mutò definitivamente in “bisturi”.

Con questo nome, l’affilatissimo strumento ha attraversato diverse epoche storiche, fino al XIX secolo, inizio della sua produzione di massa. Fu la Rotax, azienda produttrice delle Paragon di cui sopra, ad avviare nel 1835 una delle maggiori produzioni in serie di coltelli e lame di precisione.

Nel 1940, sempre col marchio Paragon, l’azienda inglese iniziò la produzione di lame bisturi di qualità a Sheffield, nel sud dello Yorkshire.

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